giovedì 25 dicembre 2008

Una nota di Emanuela Melchiorre: "Sette mesi di governo, un primo bilancio"


Emanuela Melchiorre, economista e giornalista, ha pubblicato il 23 dicembre questo articolo su www.ragionpolitica.it




L'anno appena trascorso è stato tra i più difficili per le economie di tutto il mondo, dei paesi industrializzati e di quelli in via di industrializzazione o emergenti. L'Italia, a differenza di molti altri paesi avanzati, ha dovuto affrontare questa crisi di per sé fra le più pesanti della sua storia, con l'aggravio di una economia in rallentamento da almeno due anni. Vivo è il ricordo di come il sistema economico italiano, che aveva cominciato una timida ripresa nei primi mesi del 2006, grazie alle scelte economiche del precedente governo Berlusconi, abbia subìto una forte battuta d'arresto in seguito alle due rovinose finanziarie elaborate dal ministro Padoa-Schioppa e imposte a colpi di fiducia dal governo Prodi, che hanno portato la pressione fiscale al valore medio del 43% del Pil e tra i più alti in Europa. A queste scelte di politica economica nazionale errate e intempestive si è affiancata la difficile situazione di un euro forte, imposto da una politica dei tassi di interesse perseguita dalla Banca centrale europea, che ha ostacolato pesantemente le esportazioni dei paesi dell'Ume (Unione monetaria europea) e, quindi, la produzione interna e l'occupazione. Inoltre, la speculazione che ha imperversato nei mercati dei generi alimentari e dei prodotti energetici ha causato un innalzamento dei costi di produzione, una spinta inflazionistica e un impoverimento delle famiglie. È quindi evidente che la situazione che l'attuale governo ha ereditato e che ha dovuto affrontare in questi primi sette mesi di vita sia stata veramente ardua.



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