sabato 31 maggio 2008

Politica.. Credibilità & chiarezza...


Sarebbe più credibile un governo regionale che scegliesse gli assessori per le loro competenze, piuttosto che prima di decidere quali deleghe assegnare loro.
Sarebbe stata un'occasione unica, come ho scritto nelle mie "Note di notte" del 5 maggio, quella di andare compatti solo con il PDL, come è stato per le elezioni nazionali, alle elezioni in Sicilia.
Quel che è stato nei giorni dal dopo voto ad adesso è sotto gli occhi di tutti.
A Catania, per la candidatura a Sindaco, tra Raffaele Stancanelli e Giovanni Burtone, si è inserito Nello Musumeci. Già in un sondaggio del 28 maggio, realizzato dalla stessa società che ha effettuato i sondaggi per conto del PDL alle scorse elezioni, le posizioni di Stancanelli e Musumeci sono di fatto alla pari.
Gli elettori di centrodestra hanno espresso, chiaramente, l'indirizzo che vorrebbero prendesse la linea di governo...



Il governo nazionale, senza UDC e con una inesistente presenza del MPA, è stato varato in tempi strettissimi e si è da subito messo concretamente, e benissimo, al lavoro.
Il governo della Regione Sicilia, con MPA e UDC, ha avuto mille travagli ancora in corso. E non ha iniziato i suoi lavori.
Ma, senza il PDL, Raffaele Lombardo non avrebbe avuto il successo che sembra abbia avuto, avrebbe rappresentato soltanto il ruolo di un ancora ininfluente sparring partner.
Se AN e FI avessero saputo credere di più nel PDL, cosa che continua a non avvenire a livello locale, si sarebbe potuti andare incontro a una più netta, e soprattutto più chiara, fase di rilancio e sviluppo.
Gli elettori di centrodestra si sono espressi chiaramente, a metà aprile.
Catania può essere una cartina di tornasole.
Se Musumeci fosse eletto Sindaco, sarebbero in molti a doversi ricredere su come e sul modo in cui vanno accolte le istanze dei cittadini, anche quando sono elettori.
Ho già scritto che è soltanto una mia idea.
Ma io continuo a credere che Miccichè le sapesse anche lui in anticipo, queste cose, quando ha posto in essere la sua candidatura a Governatore.
Ed è solo accaduto che Silvio Berlusconi non ha saputo ascoltarlo.

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