Il sistema di trasmissione in digitale rispetto a quello in analogico offre, sostanzialmente, due possibilità: la diffusione di programmi gratuiti e quella a pagamento.
Non richiede l'utilizzo di parabole per la ricezione, con la conseguenza di non riempire i balconi delle nostre città di quel tipo di antenne.
Offre da sei a otto canali disponibili per ciascuna frequenza analogica.
Così si potranno passare sul digitale le attuali frequenze di chi possiede le reti che, al momento, trasmettono i loro programmi col sistema tradizionale - essendo state, queste, regolarmente acquistate a suo tempo.
E si potranno assegnare altre frequenze, così come avviene per le telecomunicazioni e quindi a pagamento, a chi intenda creare nuovi network o anche una sola rete, per aumentare la pluralità dell'offerta.
Ne ho già scritto in altri post.