Berlusconi chiude i lavori. Concentra la sua attenzione sulla "moralità del fare", dando per scontata - come è naturale che sia - la moralità in politica, pure se a volte manca anche questa. Ma il rispetto dei programmi con i quali si chiede il voto ai cittadini, il mantenere le promesse indicate in campagna elettorale come modalità di sviluppo e crescita del Paese, è l'aspetto più importante della moralità politica, un punto essenziale.
Anche il Premier, appena eletto Presidente del PDL, riprende i percorsi tracciati nelle parole di questi giorni.
La libertà come valore fondamentale del partito; la legittimazione che viene dal voto popolare, che serve, da qui, da questo momento che segna soltanto un inizio ufficiale di quanto già in nuce dagli anni passati [e Gasparri sottolinea il suo essere disponibile già da quindici anni a questo passo, che è oggi l'arrivo di un processo tratto in essere da allora], a guardare in avanti e al futuro. Obiettivo, intanto, è quello di portare l'Italia fuori dalla crisi, dal virus dell'influenza americana che dalla finanza è andato a colpire l'economia reale.