Come ho scritto in un mio precedente post del 30 maggio, pubblicato anche dalla redazione di Tocque-ville, riprendendo altri argomenti trattati in un altro mio post del 20 maggio [Ascoltare, leggere, vedere... Capire...], è importante per comprendere le notizie conoscere in concreto l'argomento oggetto dell'interesse e della notizia. In questi giorni si parla delle modifiche da apportare, con un disegno di legge, alla regolamentazione delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Ben vengano se, come dice anche il Presidente della Repubblica, è un'esigenza sentita nel Paese. Di qualsiasi legge o articolo di codice può esserci il bisogno di una revisione o di aggiustamenti. Attualmente le intercettazioni telefoniche e ambientali sono regolate dal Capo IV, "Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni", del Titolo III, "Mezzi di ricerca della prova", del Codice di procedura penale. A leggerne il testo sembra che ci siano sufficienti garanzie.
Piuttosto che di regole e di disegni di legge, credo ci vorrebbe il buon senso che deve accompagnare sempre l'attività di coloro che fanno uso delle leggi e dei codici.