Privilegi della politica, informazione libera e informazione critica… un post lungo, che sembra uscire fuori dal tema… ma è solo che la libertà, a volte, va controtendenza…

A volte la libertà è in controtendenza con la direzione che il dibattito sembra prendere in una comunità di persone, costituita in società. Si parla, da tempo ormai, dei privilegi della politica, della “casta” dei politici, perdendo di vista il senso della realtà, dimenticando che la politica è l’espressione di una società civile costituita in una organizzazione, che sia statale o di ambito locale. In questo senso, la politica dovrebbe muovere il percorso della società stessa, fornendo un indirizzo, dando risposte ai bisogni collettivi, interpretando le istanze della vita di tutti i giorni, anche delle minoranze, creando i presupposti per lo sviluppo, senza tralasciare i quesiti di carattere morale che nel tempo subiscono variazioni e affrontano tematiche sempre diverse, tutte attuali. La politica intesa come motore per il benessere della collettività, come confronto aperto alle ragioni presenti nelle diversità di pensiero, come fonte di sintesi che sappia tener conto dei punti di partenza che nascono da angolazioni diverse e possono convergere nutrendosi delle opinioni liberamente espresse da posizioni differenti. Una informazione libera è la base di una democrazia compiuta.