Postato da Mirella Puccio, sul suo blog, il 02 aprile alle 14.20
Oggi 2 aprile 2008 la Città di Erice istituisce il giorno del ricordo in memoria di Barbara Rizzo e dei due figli gemelli Giuseppe e Salvatore Asta di sei anni.
Per chi non ricordasse un avvenimento così lontano, il 2 aprile del 1985, un'autobomba, posizionata sul ciglio della strada che da Pizzolungo conduce a Trapani, era pronta per uccidere il sostituto procuratore Carlo Palermo. Nell'attentato persero la vita Barbara Rizzo e i suoi due figli.
Carlo Palermo aveva infastidito la mafia con le sue indagini; la sua attività di sostituto procuratore era iniziata a Trento nel 1975 fino al 1984; trasferito a Trapani nel 1985, continuò a dar fastidio a qualche "pezzo grosso" e ciò culminò in una vendetta. L'autobomba a lui destinata colpì casualmente un'altra auto. Al suo interno una mamma, Barbara Rizzo, intenta ad accompagnare due dei suoi tre figli a scuola.
Il magistrato restò ferito, poiché al momento dell'esplosione la sua auto stava superando quella su cui si trovavano Barbara e i suoi bambini, che fecero da scudo e morirono, investiti in pieno dall'esplosione.